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    Gp Cina F1 2024, le pagelle: Norris da sballo, Alonso-Hamilton vecchi leoni, Ferrari in ombra

    Ferrari – credit: @Scuderia Ferrari Press Office

    Dopo cinque anni di assenza la Formula 1 torna a fare tappa sul circuito di Shanghai, e come al solito il copione si mantiene invariato: Max Verstappen e la sua Red Bull dominano in lungo e in largo, in ogni sessione e in ogni condizione. Una vittoria, però, “oscurata” dal week-end magistrale di Lando Norris, che si regala un fantastico secondo posto, davanti persino a Sergio Perez. Primo fine settimana di sofferenza per la Ferrari, ancora alle prese con enormi problemi in qualifica, e costretta ad accontentarsi di un quarto e quinto posto con Leclerc e Sainz. Buonissimo il week-end di Fernando Alonso e di Lewis Hamilton (nonostante il 18° posto in qualifica), mentre è da segnalare, per l’ennesima volta, la mediocrità della direzione gara, e in particolare di Niels Wittich. Questo e molto altro nelle pagelle del Gran Premio di Cina.
    VOTO 9 A NORRIS, UN DRAGO A SHANGHAI
    Se, come sempre, Max Verstappen ha una categoria a sé, tra gli “umani”, stavolta, il migliore è senza ombra di dubbio Lando Norris. Veloce sin dal venerdì, in particolare sulla pioggia, grazie a cui artiglia una mega pole position nella Shootout Qualifying per la Sprint Race. Ma il vero capolavoro arriva alla domenica: sfrutta in modo magistrale la sua McLaren, mantenendo un passo sensazionale, nettamente superiore persino a quello della Red Bull di Sergio Perez. Risultato: un pregevole secondo posto finale. L’ottavo della sua carriera, senza mai, però, aver vinto. Ma se e quando avrà il mezzo per farlo, siate certi che ci riuscirà. Perché il talento e il potenziale sono tutti dalla sua parte.
    VOTO 8 AD ALONSO, FENOMENO SENZA TEMPO
    Guida un’Aston Martin che non ha, semplicemente, il passo dei concorrenti. Ma Fernando Alonso questo non lo sa, e si ritrova comunque a lottare con i primi. In particolare in qualifica, dove accarezza il sogno di partire in prima fila con Max Verstappen, salvo poi “accontentarsi” della terza posizione. In gara, poi, la musica cambia: nella Sprint lotta come un leone (andando oltre i limiti, però…) per tenersi dietro le Ferrari, mentre alla domenica concretizza un’eccellente rimonta finale che lo porta fino al settimo posto. Anche senza il mezzo adatto, trova sempre il modo di far divertire il pubblico.
    VOTO 7 A HAMILTON, UN CAMPIONE E’ PER SEMPRE
    La Mercedes è quel che è, inutile negarlo. E probabilmente anche lui ci mette del suo, come dimostra la disastrosa qualifica, chiusa al 18° posto. Però quando c’è da tirare fuori gli artigli, Lewis Hamilton si dimostra il solito campione. Sul bagnato è ancora tra i migliori, come dimostra il secondo posto nella Shootout Qualifying. Risultato fondamentale per artigliare il primo podio stagionale, seppur nella Sprint Race, confezionato grazie a un capolavoro in partenza su Lando Norris. La gara, poi, è una lenta ma costante rimonta, che lo riporta, se non altro, in zona punti. Sprazzi da vero Sir.
    VOTO 6 ALL’ALPINE, SEGNALI DI RIPRESA
    È vero, non sono arrivati i punti, ma dalla Cina l’Alpine torna con un po’ di fiducia. 11° Esteban Ocon, 13° il compagno di squadra Pierre Gasly, entrambi al miglior risultato stagionale. Un lieve miglioramento reso possibile dal primo pacchetto di aggiornamenti, che ha permesso alla vettura di lasciare i bassifondi della classifica, e mettersi se non altro in lotta con i rivali più vicini, portando persino entrambe le macchine nel Q2. La strada da seguire è quella giusta, sebbene le aspettative per una scuderia ufficiale siano ben altre.

    VOTO 5 ALLA FERRARI, PRIMO PASSO FALSO STAGIONALE
    Al netto del 4° posto di Charles Leclerc e del 5° di Carlos Sainz, ad essere negativo è il week-end nel suo complesso. Già, perché stavolta la Ferrari paga lo scotto di un’evidente carenza sul giro secco. In entrambe le qualifiche la SF-24 non riesce proprio ad accendersi, pagando le grosse difficoltà a trovare la giusta temperatura per le gomme, soprattutto nel primo settore. E se nelle precedenti occasioni alla domenica le cose andavano nettamente meglio, stavolta il passo in avanti è minore: dopo un primo stint con le gomme medie discreto, quello con le bianche è un supplizio, senza mai trovare grip e ritmo per stare al passo con Norris. Alla fine conta massimizzare, e su questo l’obiettivo è centrato. Ma ora serve un passo in avanti: Miami e Imola primi banchi di prova della stagione, per capire che ambizioni può avere la Rossa.
    VOTO 4 A PIASTRI, ENFANT NON PIU’ PRODIGE
    La controparte in casa McLaren è un rendimento nettamente sottotono per Oscar Piastri. L’australiano si riconferma, ancora una volta, nettamente inferiore rispetto al compagno di squadra, come testimonia l’ottavo posto finale, alle spalle persino della Mercedes di George Russell, e davanti di poco a Lewis Hamilton. E mentre Lando Norris beve champagne sul podio, lui si becca 43 secondi di distacco. Un’enormità, che sì, può anche essere parzialmente giustificata dai problemi al fondo riscontrati. Ma che non cambia, di molto, la sostanza: Lando è superiore a Oscar.
    VOTO 3 A WITTICH, CHE NON CI CAPISCE NIENTE
    Eccola la consueta tassa stagionale per la Formula 1: l’inadeguatezza della direzione gara. In particolare, nella sua figura più rappresentativa, Niels Wittich. Sin dal venerdì si capisce che il week-end è propizio per finire su Paperissima: gestione da denuncia dei track limits nella Shootout Qualifying, con tempi cancellati a ripetizione nonostante le condizioni al limite della pista bagnata. La comica, poi, avviene con la restituzione del tempo a Lando Norris, utile per conquistare la pole position. E anche alla domenica le cose non vanno bene: 6-7 giri di tempo per capire che dovesse entrare la Safety Car per rimuovere la macchina ferma di Valtteri Bottas. Un sonnellino, l’ennesimo, di una direzione sempre più ridicola e guidata da una figura inadeguata. Non una novità, purtroppo. LEGGI TUTTO

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    LEC, il gelato di Leclerc: i 5 gusti, quanto costa e dove comprarlo

    I gelati LEC sono nel classico barattolo da 258g e avranno un prezzo consigliato di 4,99 Euro. I gusti sono cinque: Vanillove, Salty Carammmel, Swirly Pistachi-oh!, Peanut Caramel Tango e Chocolate Crunch.

    Gelati LEC: il giusto equilibrio tra gusto e leggerezza
    Charles Leclerc, pilota monegasco della Ferrari in F1, ha sempre avuto un debole per il gelato, una grande passione che lo accompagna da sempre.
    Il suo desiderio però era quello di poter gustare un gelato senza compromessi, con il giusto equilibrio tra gusto e leggerezza, per poter cedere alla tentazione più spesso.
    Immaginando così un mondo dove potersi concedere il piacere del gelato senza pensieri, la visione di Leclerc è diventata realtà grazie al tocco speciale di Federico e Guido, veri maghi del gelato, e con il fondamentale sostegno di Nicolas Todt.
    Nasce così LEC, il gelato goloso e a ridotto contenuto calorico. LEC è l’eccezionale equilibrio tra soddisfare il desiderio di gelato e fare scelte alimentari consapevoli.
    LEC, gelato Leclerc: i 5 gusti in vendita
    – Vanillove, un gusto delicato e avvolgente, che ti scalda il cuore. Dedicato ai veri vanillovers!– Salty Carammmel, Dolce, salato, goloso. Non ti basteranno le MMM.– Swirly Pistachi-oh! , Morbido gelato, variegato e crumble al pistacchio. Non crederai alle tue papille.– Peanut Caramel Tango , Arachide tostata e caramello in un intreccio perfetto. Ti lascerà senza parole.– Chocolate Crunch, Croccante, ricco e intenso. In una parola: cioccolatoso.
    Dal profilo instagram di Leclerc

    LEC, gelato Leclerc: i punti vendita
    I gelati LEC si possono acquistare nei seguenti punti vendita: Esselunga, IPER La grande i, Bennet, Borello Supermercati e Despar-Eurospar-Interspar.
    Leclerc all’inaugurazione: “Voglio vincere, a nessuno piace essere secondo” LEGGI TUTTO

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    Gp Giappone F1 2024, le pagelle: Verstappen suona la sveglia, Ferrari bella ma imperfetta

    SUZUKA, JAPAN – APRIL 06: Pole position qualifier Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing and Second placed qualifier Sergio Perez of Mexico and Oracle Red Bull Racing celebrate in parc ferme during qualifying ahead of the F1 Grand Prix of Japan at Suzuka International Racing Course on April 06, 2024 in Suzuka, Japan. (Photo by Mark Thompson/Getty Images) // Getty Images / Red Bull Content Pool // SI202404060255 // Usage for editorial use only //Il tradizionale appuntamento di Suzuka va già in archivio, in un’insolita finestra primaverile, inconsueta rispetto al solito periodo autunnale a cui eravamo abituati. E lo fa con uno status quo pienamente ristabilito, dopo il dominio Ferrari di Melbourne: Max Verstappen e la Red Bull tornano subito a dettare legge, ristabilendo le gerarchie. Gara di difesa, ma di sostanza, per entrambi i piloti della Rossa, con il terzo posto di Carlos Sainz e il quarto di un ottimo Charles Leclerc, in rimonta dall’ottava piazza. La McLaren di Lando Norris prova a giocarsela ma paga una strategia molto negativa. Ancora in ombra le Mercedes, sugli scudi il padrone di casa Yuki Tsunoda, mentre fa scalpore (in negativo) l’Alpine, di fatto una chicane mobile sia con Ocon che con Gasly. Questo e molto altro nelle pagelle del Gran Premio del Giappone.
    VOTO 9 A VERSTAPPEN, CHE RIPORTA TUTTI SULLA TERRA
    Il primo ritiro dopo 44 gare, patito in Australia, è già un lontano ricordo per Max Verstappen, che torna assoluto padrone della Formula 1 a Suzuka. Dominante e irraggiungibile sin dal venerdì, a voler dimostrare tutta la sua superiorità e quella della Red Bull, come testimonia la terza doppietta in quattro gare. Il campione del mondo si rivela semplicemente superiore, ad oggi imbattibile quando le cose funzionano. Nonostante la tempesta all’interno delle stanze dei bottoni del team austriaco, Mad Max continua indisturbato la sua cavalcata verso il quarto titolo mondiale. Bentornati sulla Terra.
    VOTO 8 ALLA FERRARI, ANIMALE DA GARA MA…
    Siamo di fronte a uno dei ribaltoni più eclatanti degli ultimi anni: in appena tre mesi, la Ferrari è passata dall’essere macchina da pole che, però, distrugge le gomme, a vettura difficile da comprendere al sabato ma straordinariamente efficace alla domenica. Già, perché a Suzuka la SF-24 veste un doppio abito: uno di tessuto non pregiato, rappresentato da una qualifica mediocre e che, di fatto, ha cancellato ogni residuo sogno di lottare con Max. E un altro di fattura pregiata, legato a una domenica tutta all’attacco, grazie a strategie ben architettate e una gestione gomme degna della Red Bull. E vista così, il bicchiere con cui Fred Vasseur torna dal Sol Levante appare mezzo pieno. Se poi torna anche il fulmine del sabato…
    VOTO 7 A TSUNODA, PROFETA IN PATRIA
    L’ottimo inizio di stagione di Yuki Tsunoda vive il suo momento più alto proprio nel giardino di casa, dove la bandiera giapponese torna in zona punti a distanza di 14 anni. Il pilota della Racing Bulls conferma quanto di buono visto nelle prime gare: efficace in qualifica, molto più del compagno di squadra, freddo e lucido in gara, gestendo ottimamente tutti i momenti delicati, con l’ausilio di tutto il team. Risultato: un punticino di prestigio, ottenuto davanti ai suoi tifosi. Cuore da samurai.

    VOTO 6 A NORRIS, PENALIZZATO DAL TEAM
    Se andiamo a vedere le aspettative della vigilia e l’andamento della corsa, Lando Norris torna dal Giappone con più dubbi che certezze. Sì, perché Suzuka doveva essere, sulla carta, la pista migliore per la sua macchina, occasione per andare all’attacco della Ferrari. E invece, entrambe le Rosse (persino quella di Leclerc) chiudono davanti al pilota inglese. Sia chiaro, Lando ha corso con buona lena e senza correre particolari rischi. Il problema sta, però, nel suo muretto: scellerata, infatti, la strategia di fermarsi nello stesso giro di Leclerc, ponendo di fatto fine ai sogni di podio del suo pilota. Di positivo c’è solo il comodo vantaggio su Mercedes e Aston Martin. Ma per crescere, serve ben altra intraprendenza nelle scelte strategiche.
    VOTO 5 ALLA MERCEDES, CHE NON SA CHE PESCI PIGLIARE
    Prosegue senza sosta la discesa nel limbo di anonimato della Mercedes, sempre più relegata ai margini della zona punti. Settimo George Russell, nono Lewis Hamilton, dietro nuovamente anche all’Aston Martin di Fernando Alonso, ad oggi davanti anche per prestazioni (e non solo come punti) al team di Brackley. La macchina, semplicemente, non va: che faccia caldo, freddo, sull’asciutto, sul bagnato, con ogni tipo di mescola. Un progetto, l’ennesimo, sempre più fallimentare. E se poi ci si mette il muretto anche con strategie alquanto avventate, come la ripartenza dalla bandiera rossa con gomme bianche, ecco che la frittata è completa.
    VOTO 4 AD ALBON, CHE HA PERSO IL TOCCO MAGICO
    I tempi delle rimonte e delle lotte in piena zona punti sembrano un lontano ricordo per la Williams e Alexander Albon. Il pilota thailandese, dopo quattro gare, è ancora fermo a zero punti. E, soprattutto, dà la sensazione di essere in un momento estremamente negativo: dopo l’incidente di Melbourne, eccone un altro, stavolta in gara, dopo nemmeno 500m di corsa. La collisione con Daniel Ricciardo, sebbene equiparabile come incidente di gara, ha un tasso di responsabilità superiore in seno all’ex Red Bull: troppo ottimista nella valutazione e nel corpo a corpo con l’australiano, soprattutto dopo neanche due curve di gara. Ridimensionamento?
    VOTO 3 ALL’ALPINE, ULTIMA E DECADUTA
    Fa sempre più rumore il crollo verticale dell’Alpine, che dal Giappone torna con un responso durissimo da digerire. Che, a dire il vero, va ben oltre il terz’ultimo e il penultimo posto finale di Ocon e Gasly. Perché a far riflettere enormemente è il modo in cui si è materializzato questo risultato. Per tutta la gara, entrambi i piloti si sono visti sverniciare da tutte le altre macchine: all’interno, all’esterno, sul dritto, in curva, ai box. Nessuna strategia che tenga, nonostante il coraggio e l’abilità di due piedi certamente pesanti come quelli dei due transalpini. Siamo ben oltre la crisi tecnico-politica del team: bisogna rifondare da cima a fondo. O si rischia il baratro perenne. LEGGI TUTTO

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    GP Australia F1: l’analisi del trionfo Ferrari. Sainz un robot, Leclerc massimizza

    SAINZ Carlos (spa), Scuderia Ferrari SF-24, portrait LECLERC Charles (mco), Scuderia Ferrari SF-24, portrait during the Formula 1 Rolex Australian Grand Prix 2024, 3rd round of the 2024 Formula One World Championship from March 22 to 24, 2024 on the Albert Park Circuit, in Melbourne, Australia – Photo Xavi Bonilla / DPPIUna mattina da ricordare. La vittoria di Carlos Sainz e il secondo posto di Charles Leclerc nel Gran Premio d’Australia ha tantissimi significati e certifica ancora una volta la bontà del lavoro svolto a Maranello sotto la gestione di Frederic Vasseur. Ma da dove nasce questo successo? Andiamo a ripercorrere tutte le fasi di una gara che potrebbe non rimanere un caso isolato.
    Carlos scatta bene ma non tanto da impensierire il primo posto di Max Verstappen che, però, non scappa. Lo spagnolo sfrutta, poi, un errore del pilota Red Bull alla curva tre e rimane attaccato fino alla successiva zona DRS, riuscendo a scavalcarlo. Una prima posizione che Sainz non abbandonerà più fino alla fine della gara. Il ritiro per il guasto ai freni di Verstappen e la sua ottima gestione del graining gli permettono di amministrare il vantaggio sul suo compagno di squadra fino alla bandiera a scacchi: nell’ultimo anno e mezzo, le uniche due vittorie non targate Red Bull sono sue. Non può essere un caso.
    La corsa di Charles è maggiormente segnata dal graining e da una gestione più complicata delle sue coperture: il momento più critico per il monegasco arriva al secondo stint, il primo con le gomme dure, mai a livello di Sainz e attaccabile dalla McLaren di Lando Norris. Seconda sosta effettuata e Leclerc si ributta all’inseguimento di Carlos, stavolta con un passo migliore, riuscendo a tenere a bada Norris. Alla fine è secondo, completando una trionfale doppietta Rossa. Anche se il suo sorriso tirato a fine gara dice più di tante parole.

    La SF-24 si sta dimostrando ottima in ogni condizione di asfalto e di temperature e dà l’idea che ci sia dell’ulteriore potenziale da estrarre. Tra due settimane a Suzuka arriveranno i primi corposi aggiornamenti e, su un circuito così completo e a favore di Red Bull, si capirà davvero se la doppietta australiana sarà una meteora o una splendida realtà. Certo è che se la Rossa si confermasse vicina o addirittura superiore alle due “lattine” anche in Giappone, allora potremo divertirci un bel po’ nel proseguo della stagione. Ma anche in caso contrario, vanno fatti i complimenti alla Ferrari e ai suoi uomini per lo splendido lavoro che hanno svolto per dare a Sainz e Leclerc una macchina ora anche vincente. In attesa della definitiva prova del 9. LEGGI TUTTO

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    I migliori set LEGO Formula 1 per i fan dei motori

    Per gli appassionati di Formula 1, sono numerosi i set LEGO® che rappresentano repliche dettagliate di alcune delle più celebri monoposto. Vi proponiamo qui sotto una selezione di alcune recenti uscite, perfette come idee regalo per i papà di ogni età.
    McLaren MP4/4 & Ayrton Senna | LEGO® Icons
    McLaren MP4/4 & Ayrton Senna | LEGO® IconsUn tributo al leggendario pilota brasiliano che ha corso e vinto con una delle più iconiche McLaren della storia della Formula 1. Un set di 693 pezzi, con dettagli molto precisi come lo sterzo funzionante, le sospensioni push-rod e l’ala posteriore. Ad arricchire questo set LEGO Icons una targa informativa con alcune statistiche e un espositore separato con una foto e una citazione di Senna: “No matter what your dream is, you have to dedicate yourself entirely to it”.
    Mercedes-AMG F1 W14 E Performance | LEGO® Technic
    Mercedes-AMG F1 W14 E Performance | LEGO® TechnicUn modello per adulti (18+) in scala 1:8, ricco di dettagli autentici della monoposto che ha corse il mondiale 2023 di Formula 1. Un set di ben 1.642 pezzi, con funzioni realistiche come il differenziale, il motore 6 cilindri a V con pistoni mobili e l’alettone posteriore completo anche di DRS, come la vera monoposto di Lewis Hamilton e George Russell. Un set LEGO da costruire per poi esporlo in casa o in ufficio: 63 cm di lunghezza, 26 cm di larghezza e 13 cm di altezza.
    Monoposto McLaren Formula 1 | LEGO® Technic
    Monoposto McLaren Formula 1 | LEGO® TechnicUn must-have per ogni collezionista. Un set di 1.434 pezzi, per un’esperienza di costruzione avvincente e un progetto gratificante tutto da esporre. Sviluppata sulla base della monoposto McLaren del 2022, il set nasce da una stretta collaborazione tra LEGO Group e McLaren Racing. Il modello include un motore V6 con pistoni mobili, sterzo, sospensioni e differenziale. La monoposto, una volta montata, misura: 65 cm di lunghezza, 27 cm di larghezza e 13 cm di altezza.
    Per scoprire tutti i set LEGO di Auto da Corsa, le ultime novità, quelle disponibili a breve e per trovare altre idee regalo per tutte le età, clicca qui. LEGGI TUTTO

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    F1, Elon Musk pronto a sbarcare in Formula 1

    Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, McLaren sarebbe alla ricerca di un nuovo partner strategico e industriale per sostituire il fondo del Bahrain, pronto a vendere. Elon Musk pronto a sbarcare in Formula 1?McLaren Artura | cars.mclaren.com

    Il gruppo McLaren è in difficoltà ma ci sarebbe qualcuno pronto a mettere sul tavolo la liquidità necessaria. Stando a quanto scrive Il Sole 24 Ore, riprendendo le indiscrezioni raccolte da ‘The Times‘, a JP Morgan sarebbe stato affidato un mandato formale per individuare un nuovo partner strategico per la casa inglese, proprietaria anche del team di Formula 1.
    Il mandato alla banca d’affari, riguarda la ricerca di un nuovo partner industriale con esperienza nella produzione di auto elettriche.
    Da qui il collegamento con Elon Musk e Tesla è un attimo anche se, tra i possibili investitori ci potrebbe essere qualche gruppo cinese di auto, pronto ad entrare nel capitale e mettere anche un piede nella categoria più ambita del motorsport mondiale.
    E quale miglior occasione del ritorno del Gran Premio di Cina, il prossimo 21 aprile, per fare un annuncio o dimostrare anche solo un reale interesse. LEGGI TUTTO

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    Test F1 2024, Bahrain: date, orari e come vederli in diretta streaming

    Dopo le presentazioni, la prossima settimana sono in programma i Test F1 2024 in Bahrain. I tre giorni di prove sul circuito che ospiterà il primo Gran Premio del mondiale 2024 di Formula 1 si potranno seguire in diretta. Date e orari.Ferrari SF-24 in pista a Fiorano – Foto: Ferrari

    Se le presentazioni delle nuove monoposto 2024 hanno tenuto banco nelle due settimane precedenti, la prossima sarà invece caratterizzata dall’azione in pista. Sono infatti in programma, da mercoledì 21 a venerdì 23 febbraio, i tre giorni di test invernali.
    Con le prove in pista il Campionato del Mondo di Formula 1 2024 comincia ad entrare sempre più nel vivo. Da mercoledì a venerdì infatti, sul “Bahrain International Circuit” di Sakhir andranno in scena tre sessioni di test ufficiali che vedranno in pista tutte le monoposto dei dieci team.
    La tre giorni la potrai seguire in diretta sul nostro sito oppure in TV su Sky Sport Formula 1 e NOW. Non mancherà poi la diretta sul canale Youtube di Sky Sport.
    Sarà la prima ma anche l’unica occasione per vedere all’opera piloti e scuderie che si giocheranno il titolo mondiale 2024, prima dell’inizio delle “ostilità” che avverrà il prossimo 2 marzo con il primo Gran Premio dell’anno, proprio in Bahrain. Così come i test, anche i 24 appuntamenti della stagione 2024 di Formula 1 saranno in diretta su Sky e NOW. E per guardare tutte le gare di Formula 1 in sicurezza, puoi sempre consultare questa nostra guida.
    La ventiquattro ore di test (otto al giorno per tre giorni) di Sakhir sarà raccontata da Carlo Vanzini e Matteo Bobbi mentre Mara Sangiorgio sarà la pit reporter. Durante tutta la tre-giorni ci saranno incursioni a sorpresa in cabina di commento degli altri elementi della “squadra F1 Sky”, di addetti ai lavori e di tanti personaggi appassionati di motori.

    TEST F1 2024 – BAHRAIN
    Giorno Data Mattino | Pomeriggio
    Mercoledì 21/02 – 8:00-12:00 | 13:00 – 17:00
    Giovedì 21/02 – 8:00-12:00 | 13:00 – 17:00
    Venerdì 21/02 – 8:00-12:00 | 13:00 – 17:00
    Sempre su Sky, al termine della giornata di test, uno “Speciale Reparto Corse Test“, condotto da Davide Camicioli, farà una sintesi delle prove, commentando quanto successo in pista. Mercoledì e Venerdì la trasmissione sarà in onda dalle ore 18:30 mentre Giovedì alle ore 19:15.
    Vi ricordiamo che anche CircusF1 seguirà da vicino la tre giorni di test. LEGGI TUTTO

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    F1 2024, Le date di presentazione delle nuove monoposto di Formula 1

    Le date di presentazione sempre aggiornate delle nuove monoposto F1 2024 che parteciperanno al Campionato Mondiale di Formula 1.

    La partenza della stagione 2024 di Formula 1 si avvicina sempre più. La prima tappa in calendario del prossimo campionato mondiale sarà nel primo fine settimana di marzo, in Bahrain.
    Prima di allora le nuove monoposto F1 2024 avranno già saggiato la pista nell’unica sessione di prove pre-stagionali che si terranno a Sakhir, dal 21 al 23 febbraio, una settimana prima dell’inizio del Mondiale.
    Ma, ancor prima dei test, l’interesse di appassionati e addetti ai lavori sarà rivolto alle presentazioni delle nuove monoposto. Qui sotto il calendario aggiornato e in continuo aggiornamento con tutte le date, i luoghi e gli orari in cui saranno presentate le vetture che parteciperanno al campionato mondiale 2024 di Formula 1.

    PRESENTAZIONE F1 2024: LE DATE
    DATA | Team – Sigla vettura | Orario
    13/02 | Ferrari – TBD | TBD
    ———————————–
    __/02 | Haas – VF24 | TBD
    __/02 | Red Bull – RB20 | TBD
    __/02 | Williams – FW46 | TBD
    __/02 | Sauber – C44 | TBD
    __/02 | AlphaTauri – TBD | TBD
    __/02 | Aston Martin – AMR24 | TBD
    __/02 | McLaren – TBC | TBD
    __/02 | Mercedes – F1 W15 | TBD
    __/02 | Alpine – A524 | TBD
    Il Calendario e le date sono in continuo aggiornamento
    Il Calendario 2024 dei Test F1 pre-campionato
    Data Sede
    21 febbraio 2024 Sakhir, Bahrain
    22 febbraio 2024 Sakhir, Bahrain
    23 febbraio 2024 Sakhir, Bahrain
    ———————————————– LEGGI TUTTO