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Torino esclusa, Serie A sarà a 16 squadre

ROMA – Niente di basket per Torino. Almeno per ora. La Lega Basket ha infatti deciso che il prossimo campionato sarà a 16 squadre: se tutti i club aventi diritto si iscriveranno regolarmente entro fine mese, la squadra piemontese non sarà integrata. “Oggi l’assemblea ha deciso di modificare la precedente delibera stabilendo un format a 16 squadre per il campionato 2020/2021 – ha spiegato il presidente Umberto Gandini, mentre la Supercoppa sarà a 16 squadre, divise in 4 gironi da 4 squadre su base territoriale con successiva Final Four, forse a Bologna“. Dunque non c’è spazio per Torino, che a metà maggio era stata integrata in Serie A1 ma ora viene messa in stand-by per una questione prettamente numerica: i sondaggi effettuati da Gandini con , Napoli, Ravenna, Forlì e Trapani, in preciso ordine di ranking, per assegnare il 18° e ultimo posto a disposizione, non hanno prodotto gli esiti sperari, e dunque la Serie A1 torna a 16 squadre.

Gandini: “Torino può ancora sperare”

“Noi abbiamo fatto tutto quello che era nell’interesse della Lega Basket – ha dichiarato Gandinie voglio ringraziare Torino per come ha trattato la situazione, in particolare il presidente Sardara, ma anche la sindaca Appendino. La nostra priorità è quella di avere un numero pari di squadre, peraltro una scelta già presa dall’assemblea dello scorso ottobre, quando io ancora non ricoprivo il ruolo attuale. In ogni caso resta inalterata e garantita la possibilità per Torino di essere ammessa in caso di mancata permanenza di una società avente diritto al termine delle procedure di iscrizione e del successivo Consiglio federale di inizio agosto“. Le situazioni di Roma e Cremona, in particolare, restano in bilico. “Entrambi i club stanno esercitando un diritto, stanno cercando di fare quanto è in loro potere per restare in Serie A1 – ha osservato Gandini -. Le interlocuzioni sono costanti. Il momento non è dei migliori, la famiglia Toti ha fatto tanto per Roma e sta cercando entro il 31 luglio di trovare risorse differenti, come peraltro Cremona che ha chiesto un sostegno al tessuto imprenditoriale: entrambi i club vogliono partecipare al prossimo campionato, manca un mese per definire la situazione. Qualora uno dei due non ce la facesse, Torino manterrà la possibilità di giocare in Serie A1“.

Gandini: “Torino ha un peccato originale”

Peraltro la società piemontese deve risolvere un problema regolamentare: il presidente Sardara, già proprietario di Sassari, sta provando a cedere il club. “Torino è largamente in testa al ranking delle squadre che hanno diritto ad accedere alla Serie A1, ma ha questo peccato originale – ha ricordato Gandini. Un passaggio di proprietà non si può improvvisare, dunque era inevitabile che fosse necessario un periodo di tempo al dottor Sardara per trovare un acquirente. Se da qui al 31 luglio questo percorso non sarà completato e se Roma o Cremona non dovessero completare l’iscrizione, penso che non sarà impossibile ottenere una deroga per permettere a Torino di risolvere il problema“. I tempi restano comunque stretti: il 4 agosto è in programma l’Assemblea di Lega, il 6 il Consiglio della Federbasket, il 29 si tornerà in campo per la Supercoppa. “Le date sono confermate“, ha ribadito Gandini, che vuole affrontare un problema alla volta: “Cosa succederà se sia Cremona che Roma non dovessero iscriversi? Non ci abbiamo pensato oggi, è un tema dell’assemblea del 4 agosto“.

(Ha collaborato Italpress)


Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/basket

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