Il tifoso Cassano non basta Carolina k.o. in Coppa Italia

6 gennaio 2019 – ROMA

La Sis Roma completa il suo weekend da favola e vince la Coppa Italia femminile di pallanuoto. La squadra di Marco Capanna ha sconfitto per 6-5 il Rapallo nell’atto conclusivo delle Final-6 di Ostia. Finale amara invece per le genovesi, che ieri a sorpresa avevano piegato ai rigori proprio Catania. E delusione anche per il tifoso Antonio Cassano: l’ex attaccante era in tribuna come fa spessissimo per sostenere la moglie Carolina Marcialis. Una beffa doppia visto il legame fra Cassano e i colori giallorossi, indossati negli anni di Roma: e in una zona che lui conosce molto bene, visto che abitava a Casal Palocco, a 5 minuti di macchina dal Polo federale.

partenza — Parte fortissimo la Sis, che va avanti con i gol di Silvia Motta e Domitilla Picozzi. A svegliare Rapallo ci pensa però proprio Marcialis, che prima da lontano sorprende il portiere Fabiana Sparano, poi dall’angolo destro infila l’angolo in basso sul primo palo per doppietta e 2-2. Marcialis che sfiora anche la tripletta con un pallonetto fuori di poco. Poi dopo una palla persa, è costretta a un fallo per fermare una controfuga e incassa l’espulsione temporanea: il primo tempo lo chiude avanti la Sis grazie a Ekaterina Tankeeva. Grandi emozioni per il tifoso Cassano in tribuna: l’ex attaccante della Roma ha seguito tutte le Final-6 e si è concesso anche qualche extra, come la cena di ieri sera al Kilogrammo di Dario, proprio a due passi da dove Antonio abitava. Ristorante che al tempo della sua militanza alla Roma non c’era, così come non c’era il Polo della Fin a Ostia: lui, come accadeva per la Roma di quegli anni, frequentava assiduamente il Pescatore, nel borghetto proprio dietro il centro federale, oggi diventato punto di riferimento invece per nuoto e pallanuoto. Intanto la Sis mette le mani sulla partita con i gol nel terzo quarto di Shae Fournier, Isabella Chiappini e Chiara Tabani. Quelli di Giulia Emmolo e Sofia Giustini tengono a galla Rapallo, ma poi sale in cattedra Sparano con tre super parate. A 1’37” dalla fine Emmolo riporta a -1 le genovesi, quindi si arriva all’ultimo possesso per Rapallo e 24 secondi da giocare: allo scadere in superiorità con gli spazi chiusi Marcialis ci prova da lontano, ma Sparano chiude ancora la porta per il trionfo della Sis Roma. Dopo le premiazioni Cassano fa i complimenti all’allenatore della Sis e prova a consolare con un abbraccio Carolina, che si va a fare la doccia.

capitana — Ieri in semifinale la Sis aveva sconfitto la Plebiscito Padova e oggi ha alzato al cielo il primo trofeo della sua storia, riprendendosi quello che le era sfuggito un anno fa nella finale persa con l’Orizzonte Catania. La sofferenza finale ha reso ancor più felici le ragazze della Sis, a cominciare dalla capitana Picozzi: “Siamo partite molto bene ma in una finale è normale sentire un po’ di tensione, nell’ultimo quarto la palla diventa pesante, ma siamo state brave, perché anche se abbiamo perso un po’ d’ordine, abbiamo difeso di squadra fino alla fine. È il nostro primo trofeo, anche il mio. Non sapevo cosa fare alla premiazione ma è andata bene, è stata un’emozione pazzesca. Questo gruppo se lo meritava tantissimo”.


Fonte: http://www.gazzetta.it/

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