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NBA: Golden State sulla sirena. Super Belinelli, non basta Gallinari

TORINO – Lo spettacolo migliore del mondo va in scena dall’altra parte dell’oceano: è l’NBA. Basta vedere l’ultimo minuto della sfida tra Miami Heat e Golden State Warriors per innamorarsi del gioco. Nella notte in campo anche i due azzurri Marco Belinelli e Danilo Gallinari: il primo firma 17 punti nella vittoria dei San Antonio sui Detroit Pistons. Ai Los Angeles Clippers, invece, non bastano i 18 punti del Gallo per superare gli Utah JazzLeBron James decide la sfida tra Lakers Pelicans con 33 punti e i gialloviola tornano prepotentemente vicino alla zona play off.

LA MAGIA DI FLASH – Descrivere ciò che è successo alla American Airlines Arena è difficile: il tiro finale di Dwayne Wade merita di entrare nella leggenda. Ma prima ci sono altri 47 minuti da giocare e ad inizio partite le triple di Golden State non vogliono finire nel canestro. A Goran Dragic, invece, entra tutto: lo sloveno segna 20 punti nel secondo quarto e i Miami Heat superano addirittura quota +20. Nel terzo periodo la squadra di Steve Kerr rimonta: Kevin Durant impatta il pareggio sul a 107 e Klay Thompson riporta in vantaggio la squadra di Steve Kerr. KD, a 67’’ dal termine, firma il +4 con una giocata incredibile. Sale in cattedra Dwayne Wade: accorcia con la tripla a 16 secondi dalla sirena. Durant sbaglia uno dei due tiri liberi e Miami non ha timeout sul 125-123. Palla a Flash: arriva sulla linea dei tre punti e tira, ma viene stoppato. Si ritrova il pallone tra le mani e su un piede solo scaraventa la sfera verso il canestro. Il pallone è ancora in aria quando suona la sirena e tutti sono con il fiato sospeso. Un colpo al tabellone e la retina si muove. Finisce 126-125 per Miami: l’American Airlines Arena è tutta ai piedi di Dwayne Wade.

GLI AZZURRI –  7/10 dal campo, 3 centri dall’arco su 4 tentativi e cinque rimbalzi in 35 minuti per Marco Belinelli. I Detroit Pistons rimangono sotto dal primo all’ultimo quarto, anche se tornano con un solo possesso di distacco a pochi minuti dal termine. Poi, però, i San Antonio Spurs accelerano grazie alle stoccate di Belinelli, DeRozan e Aldridge. Gregg Popovich torna a sorridere: 105-93. Donovan Mitchell guida al successo gli Utah Jazz contro i Los Angeles Clippers: 32 punti, supportato dal 20+13 di Rudy Gobert. Il parziale di 10-2 ad inizio dell’ultimo quarto decide l’incontro: una brutta serata al tiro per Danilo Gallinari, 3/14 dal campo e neanche un canestro messo a segno dal perimetro. L’azzurro, però, firma 18 punti, andando con continuità in lunetta. Utah vince 111-105: i Clippers restano in zona play off, ma devono guardarsi le spalle, perché arriva LeBron James.

LEBRON E I LAKERS – Cadono i Clippers e i Kings (sconfitti all’overtime dai Milwaukee Bucks) e ne approfittano i Lakers, trascinati da 33 punti 10 rimbalzi, 6 assist e due recuperi di Lebron James. I gialloviola si riavvicinano alla zona play off: nel periodo finale LeBron decide la sfida con una tripla di enorme importanza che allontana gli incubi della rimonta dei New Orleans Pelicans. Rajon Rondo sforna 16 assist, il massimo in stagione, per mettere in ritmo più compagni possibile. Brandon Ingram firma 23 punti, Kyle Kuzma 22. Finisce 125-119 per la squadra di coach Walton. 

LE PARTITE DELLA NOTTE – Charlotte Hornets-Houston Rockets 113-118, Brooklyn Nets-Washington Wizards 116-125, Atlanta Hawks-Minnesota Timberwolves 131-123, Miami Heat-Golden State Warriors 126-125, Memphis Grizzlies-Chicago Bulls 107-109, Boston Celtics-Portland Trail Blazers 92-97, Dallas Mavericks-Indiana Pacers 110-101, San Antonio Spurs-Detroit Pistons 105-93, Utah Jazz-Los Angeles Clippers 111-105, Sacramento Kings-Milwaukee Buck 140-141, Los Angeles Lakers-New Orleans Pelicans 125-119. 


Fonte: http://www.tuttosport.com/


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