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Mosna racconta il suo sogno Mondiale, coccola Angelo Lorenzetti e punge la FIPAV

(ph. Trabalza)

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Sul tetto del Mondo, con una coppa e l’orgoglio di rappresentare l’Italia intera. La Trentino Diatecx aggiunge un altro trofeo nella propria bacheca. Sono ben diciassette quelli conquistati fino ad ora, senza contare quelli delle giovanili, di cui il protagonista di questa intervista, il Presidente Diego Mosna, va molto fiero.

In un’intervista a Volley NEWS, il numero uno trentino racconta le prime sensazioni post vittoria: gli elogi ai propri ragazzi, la stima per il coach Angelo Lorenzetti, e l’unica nota stonata proveniente dalla Fipav.


Diciassette trofei in diciotto anni. Cosa si prova ad essere Presidente di tutto questo?
“”.

Giannelli miglior palleggiatore, Kovacevic miglior schiacciatore e Russell MVP. Eppure verrà ricordata come la vittoria del gruppo e non della Trento delle grandi individualità.
“”.

Angelo Lorenzetti: cosa significa, per lei, lasciare i “suoi” ragazzi nelle mani di un grande uomo di sport?
“”.

Dopo anni difficili aveva chiesto pazienza.
“.

Per una società come la vostra quanto è importante lavorare sul settore giovanile?
“C

Si aspettava maggiore interesse?”.

Secondo lei come mai questo disinteresse?

Dopo l’avventura non fortunatissima del Mondiale Italiano, si può dire che Trento abbia realmente rappresentato il Paese nel Mondo?

Nei primi mesi la sua squadra è sempre stata vista come una sorpresa troppo distante da Perugia e Civitanova. Lo scenario è mutato?”.

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