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L’intenso lavoro dello staff medico del Pool Libertas dà i suoi frutti

Nel volley, si sa, è fondamentale il gioco di squadra, il cosiddetto “fare gruppo”. Ma questo non riguarda solo i giocatori, sia che scendano in campo regolarmente o meno, ma anche coloro che fanno il lavoro “dietro le quinte”. E lo staff medico e fisioterapico, guidato dal responsabile fisioterapista Andrea Molteni, che da oltre 15 anni collabora con il team, e con la supervisione del dottor Paolo Mascagni, è fiore all’occhiello del Pool Libertas Cantù, tanto da meritare la conferma in toto per la seconda stagione consecutiva.

Stagione che finora ha visto parecchi giocatori passare sotto le “grinfie” dei professionisti medici ingaggiati dal Presidente Ambrogio Molteni, partendo dalla preparazione, quando un problema alla caviglia ha messo fuori gioco Antonino Suraci a due settimane dall’inizio del campionato.

Numerosi sono gli atleti che hanno passato del tempo in infermeria in questo inizio di stagione, come Roberto Cominetti, anche per lui una distorsione alla caviglia rimediata alla fine del riscaldamento del match contro la Elios Messaggerie Catania, o Gabriele Robbiati, fermo ai box da 3 settimane per un problema al polpaccio.

Grazie al lavoro di tutto lo staff medico e fisioterapico, queste situazioni sono state risolte in tempi brevi, tanto che dopo soli 10 giorni lo schiacciatore bergamasco è riuscito a tornare sul taraflex a dare una mano ai compagni. Anche Mirko Baratti, reduce da un incidente rientrando dai corsi universitari, è stato recuperato a tempo record, dato che già dopo pochi giorni era regolarmente in campo ad allenarsi.

Gli atleti che si affidano alle cure di questi professionisti sanno che possono contare sulla loro professionalità e sulle loro capacità, oltre che sulle migliori cure mediche disponibili.


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